domenica 25 maggio 2025

Protocollo d’intesa tra il Centro Territoriale di Supporto di Siracusa e l'Osservatorio Civico

 

Promuovere tutte le occasioni per creare ed estendere una rete che favorisca una sempre maggiore e reale inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità nella comunità e nella scuola. E’ questo l’obiettivo che si sono posti la dirigente scolastica del Liceo Corbino, scuola polo del Centro Territoriale di Supporto a livello provinciale, Lilly Fronte ed il presidente dell’Osservatorio Civico e del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa, Salvo Sorbello, sottoscrivendo un innovativo protocollo d’intesa che è aperto ad apporti e contributi di altri enti ed associazioni. 

Alla firma del documento, oltre alla vice presidente e alla segretaria dell’Osservatorio Civico, Donatella Lo Giudice e Cetty Moscatt, erano presenti Lavinia Lo Curzio e Alessia Di Trapani, che coordinano la commissione per le attività culturali e sociali dell’Osservatorio, Maria Concetta Storaci, segretaria dell’Ordine regionale degli Assistenti sociali, Giancarlo Pavano, esperto di ANCI Sicilia per le Politiche Giovanili, Lisa Rubino, presidente del CoProDis (Coordinamento Provinciale Disabilità) e lo psicologo, già dirigente Asp, Alfonso Nicita.

L’obiettivo è quindi  quello di promuovere la collaborazione tra scuole, enti locali, servizi sanitari, associazioni e altri attori attivi nel territorio, per favorire l'inclusione, operando in modo sinergico con la realtà locale, a beneficio della comunità scolastica e delle persone con disabilità. 

I CTS sono qualificate istituzioni scolastiche di riferimento per la consulenza, la formazione, il collegamento e il monitoraggio a supporto dei processi di inclusione, nonché per lo sviluppo, la diffusione e il  miglior utilizzo di ausili, sussidi didattici e di nuove tecnologie per la disabilità. 

Il protocollo tra il CTS provinciale e l’Osservatorio Civico di Siracusa ha come presupposto che non possa e non debba esistere una separazione tra “dentro e fuori” la scuola, perché il percorso che conduce verso un’effettiva inclusione è fondato su  una responsabilità collettiva, basata sulla collaborazione tra la scuola, famiglie e territorio.

Questa esperienza messa in atto a Siracusa, che potrebbe presto essere implementata con l’intervento di altri importanti enti, risulta particolarmente importante perché è la conferma dell’opportunità che i CTS si adeguino per rispondere in maniera efficace alle mutevoli esigenze della popolazione studentesca, così da supportare tutti gli alunni, in particolare quelli con bisogni educativi speciali, per la realizzazione di una scuola che accoglie e valorizza la diversità di tutti gli studenti.


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